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Paesaggio con barche

di Imbriano Vincenzo

1.500,00EUR 600,00EUR

Lotto: [4]
paesaggio con barche
olio su tela misure 50x70 opera realizzata negli anni 70 unica

IMBRIANO Vincenzo

nato a Sant'Angelo dei Lombardi (Av) nel 1921;

ha svolto la sua attività di artista a Roma;

E' morto nel novembre 1993.



"Il nuovo stile pittorico chiamato "mosaico ad olio" in particolare monocromatico ideato e lanciato dal noto pittore partenopeo Vincenzo IMBRIANO, rappresenta senza dubbio il coronamento di uno sforzo creativo tendente a raggiungere un livello di espressionista serio e scrupoloso, quale egli è, ha sempre nutrito fin da giovanetto il più grande rispetto per l'arte, della quale ha poi fatto, attraverso sforzi e sacrifici, rappresentati da lunghi anni di ricerche e di studi l'unica ragione della sua vita.

La realizzazione pratica di questo nuovo stile non vuol essere moda e neanche è avvenuta per caso; bensì essa è nata seguendo i battiti del cuore dell'artista.

Appare quindi evidente che l'esecuzione di questa nuova maniera di esprimere sulla tela i fatti della vita, o gli oggetti della natura, fa parte della vita intima e fisica del suo esecutore, che è pervenuto a questo risultato attraverso un progressivo maturarsi di tecniche e maniere di espressione lanciate sempre armonicamente in avanti verso nuovi credi pittorici piu avanzati".

Catalogo Bolaffi d'Arte Moderna



Riconoscimenti e premi:

- Dottore Honoris causa in Arte, interamenrican
University of Humanistic Studies, Bueons Aires;

- Professore Honoris Causa dell'Accademia dei
Dioscuri;

- Socio benemerito dell'Istituto Europeo di Cultura
Popolare e ambientale (medaglia d'oro);

- Premio Oxford Accademia dei Dioscuri;

- David d'oro Accademia delle Arti e delle Scienze di
Prato (1986);

- Premio Giorgio Vasari, Istituto d'Arte
Contemporanea di Milano, Milano 1989.



Quotazioni su:

Bolaffi n. 2-9-11-12-15-17-19

Bolaffi prossimo 1986

Dizionario degli Istituti del XX secolo

Comanducci da n. 3-5-8

Arte Merceto da n. 1-2-3-4-5-6-7

Quadrato 1984-1985

Bolaffi Mensile n.62

L'Elite 88 e 87 e 86



Profilo di un pittore

Così dicendo, non si adopera certamente un'espressione di maniera, perchè egli ha riposto nell'arte lo scopo della sua esistenza, rinunciando nell'età giovanile alla tradizionale "sistemazione" e respingendo ogni prospettiva di lavoro sicuro.

Sin da bambino, affermava di voler diventare pittore: e la sua scelta era dettata e favorita da alcuni fattori concomitanti.

Anzitutto, il naturale talento per il disegno e per la costruzione di immagini fantasiose; poi, il privilegio che la vocazione artistica potesse realizzarsi in un ambiente d'arte con la disponibilità di colori, vernici, tavolozze ed attrezzi vari, di cui era ben fornito il negozio del padre Michele, anche lui una spugna di idee come raffinato artigiano, Presidente del circolo sociale del paese e insostituibile esecutore musicale nelle frequenti...serenate; infine, l'esempio ed il fascino dello zio Alfredo, artista geniale ed eclettico che gli faceva da maestro affettuoso.

Così il giovane pittore andava crescendo con l'intima aspirazione di assumere una propria personalità artistica, di sottrarsi agli angusti spazi del piccolo centro, di perfezionarsi e di cimentasi in un clima pittorico ampio ed accogliente, sino a quando, sospinto dalla progressiva maturità e dal bisogno di esprimesi, non si è fermato sotto il faro della Città capitolina, nella quale il linguaggio dei suoi lavori riscuote successo di pubblico e di critica.

IMBRIANO ha mostrato l'impegno di produrre sempre qualcosa di piu di un tipico melodismo educativo; e riflettendo sulla tematica delle sue tele, si avverte lo sviluppo di una vibrante e ricca antologia, dove l'elemento figurativo, i personaggi, i paesaggi, il mondo della natura, si arricchiscono di una fantasia coloristica e sintetizzano un messaggio icastico.

Nelle sue opere vi è sempre una vena costante di dolcezza, di comprensione e di amore verso il prossimo: una vena, che talvolta, affiora con accento commosso verso la sofferenza umana, quasi a voler imprimere il segno della carezza e del conforto sul volto di chi subisce le avversioni della vita.

L'Artista riesce a trasfondere nel dolore altrui, con incisività tutta propria, il pathos del suo animo nobile e generoso, elevando l'immangine dell'uomo verso l'ideale e la sublimazione, che sorreggono la finalità e l'azione della vita terrena.

E' questa, a ben riflettere, la profonda esigenza della personalità del nostro pittore, concordemente apprezzato e ottimamente quotato. Si tratta del connotato di uno stile che permea l'essenza di uno stato d'animo permanente e svela la consapevolezza di adempiere ad una missione.

Di qui, la spinta a creare artisticamente il segreto della serenità e dell'armonia in una società talvolta disordinata, ingiusta e iniqua.
E, di qui, la validità di un'opera costantemente conciliativa tra il singolo ed il tutto, nonchè la delicatezza intelligente del discorso che sviluppandosi con un tono garbato e flessibile, si muove in una palestra di pensiero e di azione. Mirabile accordo di qualità pittoriche e di etica individuale e sociale! Perciò, viene istintivo comparare l'opera di IMBRIANO con quella che si inserisce nel filone delle grandi Scuole e di collocare la testimonianza delle sue tele in un valore dell'uomo, prediletta creatura di Dio e libero artefice della propria esistenza.
Si badi che questi aspetti escatologici si traggono da apposite pennellate che pongono l'uomo nella bellezza del creato e dell'universo mediante una coloristica pregante ed eloquente, tanto da acquistare una sua autonomia artistica.

Il sentimento si trasforma, quindi, in immagine. Lo spirito e la materia si compongono in un unico complesso per dire all'uomo, per dire a tutti, che l'individuo ed il cosmo, il finito e l'infinito, non costituiscono, neppure nella astrazione della rappresentazione artistica, due termini isolati della relazione naturale che li unisce.

Concludendo possiamo dire che vi è quanto basta per affermare che l'arte di Vincenzo IMBRIANO è sempre valida perchè efficacemente formativa ed educativa.

LA TECNICA

A proposito della tecnica è da dire anche che le sue tele si contraddistinguono per quel singolare "Modus" pittorico che gli hanno valso la denominazione di pittore del "Mosaico ad olio".
Spesso l'ispirazione del pittore si accende sul filo dell'intenzione e le immagini diventano talvolta visioni fantastiche animate da intense concezioni cromatiche che, nelle calibrate ariosità degli spazi, sollecitano particolari tensioni psicologiche.


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