Home    Opere Uniche    Angeli Franco    

Sheep in line 1

di Gallo Luciana

5.000,00EUR

Sheep in line 1
Tecnica mista su legno.
L'opera è corredata da un certificato di garanzia e autenticità.
Dimensioni: cm. 50 x 60 cm
Luciana Gallo nasce a Milano; frequenta le scuole presso il teatro alla Scala e il Liceo artistico. Si diploma presso l'Istituto artistico dell'abbigliamento Marangoni e presso l'Accademia di Belle arti di Brera.
Dal 1974/75 partecipa come ballerina di danza classica ad opere e balletti al teatro alla Scala e dagli anni '80 prende parte a spettacoli teatrali e televisivi per la RAI e Canale 5 come ballerina di danza moderna con la regia di Gino Landi. Porta avanti con passione il disegno e la pittura e nel 1986 espone una serie di nudi a Palazzo Carrozzi Sannini a Borgo Buggiano.
Inizia a prendere parte a collettive di pittura, a Montecatini Terme all'Accademia d'arte Dino Scalabrino, al Torchio di Carimate (1987), all'Accademia di belle Arti di Brera (1992). Negli anni seguenti e negli Stati Uniti a Bocaraton, in Florida, dove lavora ancora nella televisione come annunciatrice e contemporaneamente partecipa a rassegne d'arte contemporanea. Al rientro in Italia, nel 1995, abbandonato lo spettacolo, si dedica con continuità alla pittura e la sua presenza a rassegne collettive si fa più intensa.
Espone a Gaggiano, insieme ad altri giovani artisti alla rassegna "An die freude", al castello di Cassino Scanasio e partecipa alla mostra collettiva organizzata in occasione del Premio Natale Malinverni a Sessa (PV). Nel 1999 Luciana Gallo è ospite alla rassegna "Frammento e totalità" a Parma, presso la sede della Banca Popolare di Milano e al Forte Crest di San Donato Milanese presenta le grandi calzature alla mostra "Ormeimpronte". Sempre nello stesso anno a Ferrara alla galleria 9 Colonne espone a "Signum" e in dicembre al Forte Crest di San Donato Milanese partecipa con numerosi disegni per collezioni di moda alla rassegna "I modi del corpo e le forme del vestire". Nel 2000 espone a Parigi alla galleria G.N.G., in Rue Visconti, "Empreintes", mostra a tema organizzata dalla D'ars di Milano, nella quale presenta i lavori più recenti, frutto della sua continua ricerca sul segno e sulla gestualità.Nel 2003 le sue opere richiamano l’attenzione della critica europea, tanto da essere inserita in Civici Musei italiani (Museo di Tricase, Museo di Poggiardo, Museo di Martano) e stranieri; e il suo lavoro vive la fase di maturità, tanto da figurare fra i più giovani artisti internazionali di maggiore impegno e vivacità.Nel 2004 il prof. Carlo Franza storicizza il percorso dell’artista milanese con una conferenza dal titolo: “Segno, corpo e universo nella pittura di Luciana Gallo”, presso la Cattedra di Storia della Critica d’arte all’Unitrè di Milano. Sempre nel 2004 una giuria internazionale le assegna per il “Diseno”, in Palazzo del Senato a Milano, il Premio delle Arti – Premio della Cultura – XVI edizione; e nella storica sede dell’Archivio di Stato in maggio viene ordinata dal Ministero dei BeniCulturali una sua mostra antologica, accompagnata da un prestigioso catalogo dal titolo “Confini e percorsi del segno”, con testo del prof.Carlo Franza.Molti sono i contributi critici presenti su diverse riviste d’arte e non, tra le quali ricordiamo l’intervento dell’illustre prof. Carlo Franza nelle riviste “Leadership Medica e Leadership for Chemist” in edizione bilingue.Nel 2005 riceve il Premio “Artista emergente”, XVII edizione del Premio delle Arti – Premio della Cultura. È invitata alla mostra “Stemperando 2005”, biennale che si tiene presso la Galleria Civica d’Arte Moderna di Spoleto, in ambito a “L’estate spoletina”.

Simonetta Panciera: Incontro con Luciana
L'incontro con l'arte di Luciana Gallo avviene nell'accogliente studio nel cuore della vecchia Milano, sui Navigli. E' questo il "nido" dell'artista, nel quale Luciana trova il tempo per raccogliersi e dedicarsi alla pittura con passione. La vocazione per l'arte in Luciana inizia con la danza; in un primo tempo lo studio della danza classica alla scuola del teatro alla Scala e, successivamente, l'impegno artistico, il disegno e la pittura.
Ci sono numerosi modi più o meno eloquenti, per esprimere con vigore un'emozione; l'arte e la danza nella loro complementarità, ritenute manifestazioni sacre nella civiltà arcaica, rappresentano l'occasione per riflettere e ripercorrere il cammino dell'uomo.
Questa complicità d'intenti si palesa nella personalità artistica di Luciana Gallo: il percorso emotivo che guida il pennello dell'artista non trova ostacoli davanti a tecniche inconsuete. La sperimentazione è insita nel carattere di Luciana; spirito libero e al di fuori delle convenzioni, l'artista si cimenta con tecniche diverse; lo stimolo è una ricerca interiore, ricca e profonda, una ricerca che parte da lontano e che l'artista perfeziona con metodo e rigore.
Con assoluta sincerità. Luciana decide di dipingere ciò che sente; il segno di carattere espressionista crea una situazione che si evolve alla conquista della completezza della figura umana; l'uomo e il suo destino al centro di ogni nostro pensiero.
I nudi femminili, dipinti negli anni '90, sono tracciati con sicurezza di tratto e costituiscono una lappa nello studio del corpo umano e nella ricerca di un significato spirituale nella vicenda dell'uomo. La scarpa, simbolo del nostro passaggio sulla terra, raccontata con sottile ironia suggerisce una prospettiva sui lavori più recenti, la visione del percorso umano e delle tracce che esso lascia nel suo breve cammino. La materia sollecita lo sguardo a riflettere su queste immagini di pura astrazione che racchiudono una parabola di segni significanti; ricordano paesaggi colti da un satellite, impronte lasciate dall'uomo sulla terra e nello spirito, un dovere e un riconoscimento ai valori di arcaiche civiltà. Due grandi opere in acetato sono legate indissolubilmente l'una all'altra, un percorso onirico traccia nella memoria un segno indelebile. In uno dei due lavori un'immagine di Cristo sofferente appare nella sua pienezza; alcune tracce di colore traspaiono sul retro accennando alcuni tratti di un volto che nella trasparenza dell'immagine ha perso i segni del dolore e ha acquistato serenità. La linea del pensiero accompagna la formazione artistica di Luciana Gallo fin dalle prime esperienze artistiche, maturate negli anni dell'Accademia e ora con maggior vigore e maturità si impreziosisce di una sapiente capacita tecnica e un raffinato gusto dei materiali e del colore.


Accedi


Password dimenticata?
Non sei ancora registrato?

Vedi opere per Artista

Seguici Sui Social

 

Pagamento sicuro

Possibilità di pagamento con Bonifico Bancario e Paypal